Ultima modifica: 6 Dicembre 2018
Istituto Comprensivo di Olginate > Autovalutazione d’Istituto

Autovalutazione d’Istituto

Premessa

Il Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto Comprensivo Statale “G. Carducci” di Olginate, Garlate e Valgreghentino, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”.

Il piano è stato elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente scolastico con proprio atto di indirizzo Prot. n. 0006044 /C27 del 13 ottobre 2015; ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei docenti nella seduta del 7 gennaio 2016 ed è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 14 gennaio 2016.

Dopo l’approvazione, è stato inviato all’USR competente per le verifiche di legge ed in particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato.

Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’Istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’Istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto.

Il Piano tiene conto della tradizione valoriale dell’Istituto, della sua apertura e della collaborazione con il territorio, oltre che delle esigenze espresse dagli enti locali, dalla comunità e dalle associazioni dei genitori. È il progetto nel quale si concretizza il processo educativo della scuola, in risposta ai bisogni degli alunni e delle loro famiglie.

Il Piano triennale dell’offerta formativa definisce e presenta l’identità della scuola in un’ottica pienamente integrata e personalizzata ai fini del successo formativo degli studenti e delle studentesse.

 

 La valutazione del PTOF

La consapevolezza della necessità di sottoporre a valutazione le pratiche didattiche, gestionali ed organizzative che la scuola attua è stata da diversi anni elemento di discussione e di sperimentazione all’interno dell’Istituto. Si sono consolidate azioni di monitoraggio degli esiti e di verifica della soddisfazione degli utenti (genitori e alunni) e dei docenti attraverso questionari.

La volontà di miglioramento ha portato da alcuni anni alla costituzione di una commissione di valutazione e alla declinazione degli obiettivi di miglioramento previsti già nel PTOF degli anni scorsi. Ogni anno, inoltre, il Collegio docenti compie una attenta disamina dei processi e dei risultati evidenziando punti di debolezza, punti di forza e azioni di miglioramento, affinché si possa tendere a un continuo miglioramento in una prospettiva coerente e condivisa.

 

 L’autovalutazione

L’autovalutazione rappresenta l’occasione di un percorso di riflessione interno che coinvolge tutta la comunità scolastica ed è finalizzato ad individuare possibili direzioni di miglioramento. Tale percorso è uno stimolo alla riflessione continua sulle modalità organizzative, gestionali e didattiche messe in atto dalla scuola. In tal senso, l’autovalutazione ha la duplice funzione di fornire una rappresentazione della scuola attraverso un’analisi del suo funzionamento e di costituire la base per individuare le priorità verso cui orientare il piano di miglioramento.

L’Istituto ha aderito nell’a.s. 2013-2014  alla sperimentazione nazionale sulla valutazione del sistema formativo Valutazione e Miglioramento, progetto che si è concluso l’anno scolastico 2014-2015.

Con l’a.s. 2014-2015 è iniziata la procedura di avvio del Sistema Nazionale di Valutazione del sistema di istruzione, previsto dal DPR 80/2013. In particolare, è stato costituito all’interno dell’Istituto un nucleo di autovalutazione costituito dal Dirigente scolastico e dai suoi collaboratori, dal docente referente per la autovalutazione e integrato da parte del Collegio dei docenti in modo che ci fosse almeno un rappresentante per ogni ordine di scuola. Il nucleo di autovalutazione ha predisposto, coinvolgendo tutti gli altri docenti e i genitori degli studenti, il Rapporto di Autovalutazione (RAV), che è stato poi pubblicato nel mese di luglio 2015.

La scuola ha condotto l’autovalutazione prendendo in considerazione due dimensioni: contesto e risorse, esiti e processi (suddivisi in pratiche educative e didattiche e pratiche gestionali e organizzative). Per ogni dimensione, si è riflettuto su alcuni ambiti cui sono associati gli indicatori per la misurazione oggettiva.

 

Gli obiettivi di miglioramento

Le azioni di miglioramento, partendo dall’autovalutazione, potrebbero essere indirizzate su più fronti, ma l’Istituto intende assicurare a tutti gli studenti l’acquisizione di ampie competenze disciplinari e trasversali, favorendone il successo formativo di tutti.

Si ritiene che la funzione prioritaria della scuola del I ciclo sia orientativa rispetto al prosieguo degli studi; il fatto che la percentuale complessiva degli studenti che ha avuto successo dopo il primo anno di scuola secondaria di primo grado è inferiore di circa 5 punti percentuali rispetto al riferimento provinciale è un punto di debolezza per la scuola.

Riguardo agli esiti degli studenti, relativamente ai risultati nelle prove standardizzate nazionali e ai risultati a distanza si evidenziano le seguenti priorità:

 

Descrizione della priorità Descrizione del traguardo
 

Migliorare i risultati nelle prove standardizzate.

 

Ridurre la variabilità tra le classi.

 

Diminuire il numero degli alunni nelle fasce basse in italiano e matematica.

 

Programmazione trasversale e condivisione degli obiettivi.

 

 

Favorire il successo scolastico nel prosieguo degli studi.

 

Monitorare le azioni di miglioramento.

 

Rientrare nella media provinciale di successi dopo il primo anno di scuola secondaria di secondo grado.

 

Coinvolgimento e condivisione della scelta relativa al proseguimento degli studi con lo studente e la sua famiglia.

 

 

Per quanto concerne gli esiti nel proseguimento degli studi, dal momento che la percentuale di successo tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo è molto alta per l’Istituto, si ritiene che, favorendo la condivisione e la negoziazione della scelta post-diploma con lo studente e la sua famiglia, si possa ridurre il numero di insuccessi al primo anno della scuola secondaria di secondo grado.

Gli obiettivi di processo da conseguire nel breve periodo sono stati individuati tra le pratiche educative e didattiche tenendo conto delle principali criticità emerse dalla stesura del RAV, che è stata non una mera compilazione, ma ha indotto ad un’analisi più oggettiva e circoscritta: si ritiene che agendo sulle pratiche si possano risolvere le criticità emerse in merito, in particolar modo, ai risultati delle prove standardizzate.

Nello specifico gli obiettivi di processo e le aree individuate sono:

 

Area di processo Descrizione dell’obiettivo di processo
Curricolo, progettazione e valutazione Condivisione degli obiettivi di apprendimento disciplinari specifici in orizzontale.

Adozione di prove di valutazione disciplinari standardizzate e della relativa rubrica di valutazione.

Ambiente di apprendimento

 

Incremento delle attività didattiche laboratoriali e cooperative
Inclusione e differenziazione Potenziamento degli interventi individualizzati e monitoraggio delle attività di recupero.
Continuità e orientamento Prevedere sportelli di consulenza, anche con il supporto di uno psicologo esterno, per gli studenti del terzo anno della scuola secondaria. Iniziare le attività di orientamento strutturate e con il supporto esterno già a partire dal secondo anno della Scuola secondaria
Sviluppo e valorizzazione delle risorse

umane

Promozione di formazione relativamente a nuove metodologie didattiche.
Integrazione con il territorio e rapporti

con le famiglie

 

Coinvolgimento delle famiglie nelle attività di orientamento.

Partecipazione agli sportelli di orientamento territoriali

 

 

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